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Paragrafo 2 . L'avvento della repubblica in Cina.

     
In  Cina,  la  disgregazione economica e sociale e i  gravi  contrasti
interni,  determinati  dalla penetrazione  straniera,  provocarono  un
crescente  indebolimento  del regime imperiale.  Le  moderate  riforme
varate dal governo centrale non attenuarono un'opposizione sempre  pi
vasta e convinta della necessit di radicali trasformazioni economiche
e  politiche; molte delle numerose societ segrete per la  "rinascita"
della   Cina  miravano  addirittura  all'abbattimento  della  dinastia
Manci.
     Ampio  consenso riscuoteva il movimento repubblicano fondato  dal
medico cantonese Sun Yat-sen (1866-1925), che aveva come obiettivi  la
piena  indipendenza  nazionale e l'instaurazione  di  una  repubblica,
fondata sulla democrazia rappresentativa e sulla giustizia sociale.
     A  partire dal 1908, anno in cui sal al trono P'u-yi, un bambino
di  tre anni, la crisi del regime imperiale divenne irreversibile. Nel
1911  scoppi  una  rivoluzione; nel gennaio 1912, a  Nanchino,  venne
proclamata  la repubblica, la cui presidenza fu assegnata a  Sun  Yat-
sen,  che  nel  frattempo  aveva  fondato  il  Kuo  Min-tang  (partito
nazionale  del  popolo). La repressione imperiale  venne  affidata  al
generale  Yan  Shih-k'ai, che per si accord  con  i  rivoluzionari.
L'imperatore fu costretto ad abdicare e Sun Yat-sen, per salvaguardare
l'unit del paese e garantirsi il sostegno delle forze armate, accett
di  cedere  allo stesso Yan Shih-k'ai la presidenza della repubblica.
Il  generale  per blocc sul nascere ogni trasformazione democratica:
sostenuto  dai  gruppi  conservatori, contrari a  riforme  restrittive
della  loro  supremazia  nelle campagne, e  dalle  potenze  straniere,
decise a tutelare i propri interessi economici, sciolse il parlamento,
mise fuori legge il Kuo Min-tang e instaur un regime dittatoriale.
